Una piccola luce in piazza? Che cos’è? È una cena gratuita per tutti e tutte: ricchi e poveri. È una cena per condividere la pace di un momento insieme sereno. È una cena per non dimenticare che siamo persone, esseri umani con la gioia di esserlo. E come ogni cena è necessario prepararla, fare la spesa, cucinare e condividere le pietanze.

L’invito è di partecipare, nei mercoledì di agosto nella sede dei Beati Costruttori di Pace, in via Antonio Da Tempo 2, alle 20.45, per condividere il progetto di questa cena gratuita e aperta a tutti. Ad oggi, le riunioni dei mercoledì in vista della “Cena per tutti” sono sempre più partecipate. Sono tanti i rappresentanti e le rappresentanti delle associazioni, tra cui Atelier delle Idee, Medici in Strada, Agesci ed Emergency, ma ci sono anche tanti cittadini e cittadine privati. La prossima sarà il 7 agosto alle solite 21 in via Antonio da Tempo 2, Padova. L’invito è di essere presenti poi l’8 settembre alla Cena perché come sottolinea don Albino Bizzotto il cibo è un segnale importante ed essenziale.
«Dal momento in cui nasciamo il mangiare alimenta e determina la vita quotidiana di ognuno di noi; il mangiare assieme è legato a tutte le tipologie dei nostri rapporti, dai più intimi e familiari a quelli più ufficiali e istituzionali. Il cibo è legato alla vita, ma anche, purtroppo alla povertà estrema e alla fame di troppe persone. È incredibile, ma con l’atrocità della guerra in varie regioni del mondo, anche il cibo è diventato arma da guerra, in particolare contro i bambini e le donne. La cena gratuita per tutti, l’8 settembre 2024 in Piazza della Frutta a Padova non vuole essere una mangiata per una volta in un anno, ma esprimere il nostro modo di proporre un segno bello e gioioso di pace, con le nostre differenze e anche con le nostre specialità: mangiare assieme per vivere e far vivere».
Con grinta e insieme, domenica 8 settembre in Piazza della Frutta a Padova; o piazza del Peronio da perones che erano zoccoli e stivaletti che venivano venduti e la cui testimonianza è la colonna romanica in piazza, dove sul capitello è raffigurato lo stemma della città di Padova: uno scudo con croce e il primo vescovo della città: San Prosdocimo.
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Sono nata a Venezia il 22 agosto del 1966. Inizio a lavorare il 15 gennaio del 1990 e mi sposo il 21 settembre del 1991. Sono mamma di due giovani universitari e divento giornalista l’11 settembre del 2002. Frequento la scuola biennale diocesana di Padova all’Impegno sociale e politico, diplomandomi il 3 ottobre del 1996. Mi laureo in Lettere Moderne il 1 luglio del 2005. Divento Ambasciatrice di Pace dell’Universal Peace Federation UPF-ONU il 12 marzo 2012. Mi piace studiare e conseguo alcuni diplomi di alta formazione universitaria a Padova. Inoltre, amo cucire e cucinare perché in queste due modalità trovo una creatività umana incredibile. Soprattutto, mi piace essere attenta ai cambiamenti sociali che, purtroppo, corrono sempre più veloci. Infatti, durante questi anni mi sono resa conto che vi sono alcuni cardini fondamentali: il Rispetto; l’Attenzione; l’Ascolto. Senza di essi non è possibile apprendere, trasmettere e implementare. Infatti, contemporaneamente, mi sono dedicata alle persone e al loro ascolto.