Salta al contenuto principale

La Cura del Vero

Arte e cultura solo per la casta dei ricchi?

Nel giorno di Ferragosto il quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato un articolo molto peculiare, intitolato “Missed out on tickets to see the Bayeux tapestry in London? A £1,000 hotel stay will get you in” (Hai perso i biglietti per vedere l’arazzo di Bayeux a Londra? Un soggiorno in hotel da 1.000 sterline ti permetterà di entrare).

La notizia è questa: per la prima volta in quasi mille anni, il celebre arazzo di Bayeux che raffigura la battaglia di Hastings, ha attraversato la Manica e sarà esposto al British Museum dal prossimo 10 settembre fino all’11 luglio del 2027.

Il costo del biglietto è pari a 33 sterline: non uno scherzo, ma nemmeno una fortuna. E poi l’occasione è ghiotta, per gli inglesi. Ammirare per la prima volta la più celebre rappresentazione di un evento fondativo del regno d’Inghilterra – la conquista normanna dell’isola decisa da quello scontro campale nel 1066 – vale sicuramente lo sforzo.

Biglietti esauriti
Aperte le prenotazioni online, il British Museum ha presto esaurito tutti i biglietti d’ingresso disponibili, dichiarando un incasso straordinario che ha superato i due milioni e mezzo di sterline: il più alto mai realizzato con una prevendita. Solo a Gennaio, hanno dichiarato i responsabili, sarà possibile tornare sul sito per tentare di conquistare un tagliando.

Cultura di lusso
Tuttavia – questa è la storia che vogliamo raccontare – si è scoperto che un certo numero di biglietti era stato acquistato dai gestori dell’hotel di lusso One Aldwych, che vanta una partnership con il celebre museo londinese. In virtù di questo accordo, l’hotel è in grado di assicurare l’ingresso alla mostra a tutti i clienti interessati all’evento.

Il clamore deriva dal fatto che, come abbiamo verificato, per prenotare una camera all’One Aldwych in collegamento con l’evento culturale, sia necessario sborsare almeno 1560 sterline: una vera fortuna.

Una politica attenta
Su questo argomento è intervenuta – lo riporta il Guardian – Helena Dollimore, deputata “Labour and Co-operative” eletta nel collegio di Hastings e Rye (proprio quello della battaglia del 1066). La giovane parlamentare ha dichiarato, come riportato dal quotidiano britannico, di ritenere «scandaloso che a uno degli hotel più costosi di Londra sia stato offerto l’accesso all’arazzo di Bayeux. Com’è possibile che alcuni possano permettersi di entrare pagando, mentre altri debbano lottare per avere la possibilità di ammirare questo pezzo del nostro patrimonio?».

Questione di classe
Nonostante la domanda che potrebbe apparire un po’ ingenua, è davvero meritorio l’attacco che la deputata laburista ha mosso contro questa discriminazione classista. Soprattutto perché – scendendo nel particolare di una situazione-limite di carattere locale – ha fatto emergere con forza il più generale fenomeno dello slittamento sempre più pronunciato del mondo occidentale – che si autorappresenta come “democratico” – verso un tipo di società quasi castale, nella quale solo i più ricchi possono godere a pieno dei diritti che, sulla carta, spetterebbero invece a tutti i cittadini.

La storia dello splendido arazzo di Bayeux è davvero emblematica, perché solleva per l’ennesima volta una questione fondamentale di carattere squisitamente politico: a chi appartiene il patrimonio storico-culturale?

Insomma, come recita l’adagio popolare, “il diavolo si nasconde nei dettagli”. In questo caso s’è nascosto nei minuti ricami che descrivono il trionfo di Guglielmo il Conquistatore, quasi mille anni fa.

  • Stefano Lamorgese

    Stefano Lamorgese (Roma, 1966) è un giornalista di formazione umanistica. Alla Rai dal 1990, ha lavorato per TG3, Rai International, Rai2 e Rainews24. Dal 2017 fa parte della redazione di Report/Rai3. Ha insegnato linguaggi multimediali e cultura digitale presso le università di Urbino, Ferrara e Perugia. È Vicepresidente dell'Associazione Amici di Roberto Morrione, che promuove dal 2011 il Premio giornalistico omonimo, dedicato agli Under30. Storico per passione, ha pubblicato con NewtonCompton "I signori di Roma" (2015).

LEGGI ANCHE...
tina-merlin
Buon compleanno Tina Merlin. Il 19 agosto di cent’anni fa nasceva la giornalista bellunese
Il 19 agosto del 1926 era un giovedì. Nella casa della famiglia Merlin, quel giorno nasceva Clementina...
1700325122466_staffetta
L'attivismo non va in vacanza. Bruciamo il futuro mentre insegnamo sostenibilità alle nuove generazioni
C’è un’immagine che racconta più di molte dichiarazioni politiche. Mentre gran parte del...
guccini_zuffe
Un paradiso su misura
Francesco Guccini è morto oggi, 6 Agosto 2026. Aveva ottantasei anni. Vai, vecchio, vai, / non temere,...
RICERCA